Ogni anno, a Saintes-Maries-de-la-Mer, il pellegrinaggio dedicato a Sara la Kali riunisce comunità rom provenienti da tutta Europa in uno spazio fortemente esposto allo sguardo esterno, tra turisti, fotografi e media.

Attraverso una pratica fotografica che si muove tra osservazione e partecipazione, il progetto indaga come la ritualità religiosa diventi anche un dispositivo di visibilità, in cui identità, appartenenza e rappresentazione si costruiscono nel rapporto continuo tra il mostrarsi e l’essere osservati.

Lontano da una lettura puramente devozionale, il lavoro esplora le tensioni tra sacro e pubblico, tra autorappresentazione e sguardo dei gadje, interrogando il ruolo della religione come spazio in cui una presenza collettiva si rende visibile e prende forma.